L’IO IN AZIONE. Un anno alla Scuola secondaria di I grado

 
 
 

Durante i tre anni della Scuola Secondaria di primo grado i ragazzi iniziano a confrontarsi con la loro tradizione (familiare, sociale e culturale) e a diventare pian piano protagonisti delle loro scelte. In questo momento di crescita la nostra Scuola Secondaria propone ai ragazzi un metodo per affrontare la realtà, affinchè possano diventare persone libere e capaci di usare la propria ragione.

Come ogni anno, gli esiti di tale proposta sono stati i protagonisti della festa di fine anno della Fondazione Mandelli Rodari, che si svolge all’interno della festa “Via Dolce Via” organizzata da commercianti, artigiani e associazioni del quartiere di Dergano: una grande occasione di confronto e testimonianza pubblica del nostro modo di fare scuola, capace di affascinare e colpire davvero chiunque. Ecco com’è andata.

La riscrittura di un testo letterario: “Voci dalla Terra di Mezzo

Nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria di I grado i ragazzi di prima media sono chiamati a confrontarsi e ad immedesimarsi con le vicende e i personaggi del romanzo “Lo Hobbit” di J.R. Tolkien. Nel corso di quest’anno il testo letterario è stato il punto di partenza di un consistente lavoro di riscrittura creativa: ogni ragazzo ha prodotto il suo romanzo non solo riscrivendone la storia in modo personale, ma anche curandone l’impaginazione e realizzando una copertina originale o una modalità di presentazione creativa, in un percorso trasversale tra le diverse discipline.
Le nostre “Voci dalla Terra di Mezzo“, allestite all’esterno della scuola durante la festa di via del quartiere, hanno mostrato a tutti i risultati di questo lavoro, grazie al quale i ragazzi si sono scoperti capaci di cose davvero grandi!

Dall’osservazione della natura alla rappresentazione di sé e della città

Il tema dell’osservazione e della riproduzione ha caratterizzato il lavoro proposto a tutte le classi della Secondaria, secondo diverse accezioni.

L’osservazione della natura e la riproduzione dal vero di piante e fiori è la proposta multidisciplinare fatta quest’anno ai ragazzi di prima, che hanno esposto i loro lavori nella mostra “Tra scienza e arte: la meraviglia della natura nei nostri erbari”:

Dal tema del volto è partito invece il percorso di italiano, tecnologia e arte proposto alle classi seconde, che ha accompagnato i ragazzi lungo un viaggio alla scoperta di sé, della propria identità e della sua rappresentazione.

A partire dallo studio dei ritratti del grande fotografo Steve McCurry, i ragazzi hanno realizzato il proprio autoritratto fotografico, trasformato poi in una vera opere d’arte riproducibile grazie alla tecnica della serigrafia. Alla serigrafia ogni ragazzo ha poi affiancato il proprio autoritratto poetico e il proprio logo, disegnato utilizzando programmi di grafica digitale.

Ai ragazzi di terza il compito di realizzare un reportage fotografico su Milano, ritraendo la città secondo un punto di vista personale e inconsueto.

Il risultato: una mostra fotografica di altissima qualità, capace di svelare dettagli, punti di vista e prospettive non scontate della nostra città dai mille volti: dalla rappresentazione quasi astratta della verticalità, ai tanti angoli di una Milano più intima e nascosta, fino al tema del viaggio e della città sotterranea della metropolitana.

“E ora che ne sarà del mio viaggio?”

Porre un ragazzo di terza media di fronte ad un interrogativo esistenziale profondissimo come quello di Montale significa accompagnarlo a prendere coscienza di sé, del proprio percorso di crescita e dei propri desideri per il futuro, affinché ognuno di loro possa trovare la propria strada e la forma più adeguata per esprimere le proprie inclinazioni.

Il tema del viaggio, affrontato durante l’anno anche attraverso la figura di Ulisse e svolto parallelamente in più discipline (italiano, arte e tecnologia), ha condotto i ragazzi a riflettere sull’esperienza fatta nei tre anni di scuola media e a rappresentare il proprio viaggio personale con un’installazione sintetica (tavola, lavoro plastico, immagine digitale).

Parallelamente, il viaggio di Ulisse ha dato vita ad un progetto sperimentale dagli esiti sorprendenti: con l'aiuto dei professori di tecnologia e arte, i ragazzi hanno realizzato un racconto animato in stop motion di alcuni episodi dell'Odissea. Ecco un assaggio del video!

La festa di fine anno è stata una vera e propria esplosione di vita, che ha mostrato i nostri ragazzi capaci di “Diventare grandi scoprendo cose grandi”!

Buona estate a tutti!