Scuola Primaria – Pinocchio torna a scuola

Martedì 29 maggio 2018
Collegio della Guastalla – Monza

Visita alla mostra “Pinocchio torna a scuola”
Dell’artista Mimmo Paladino

La visita alla mostra ha completato un percorso che i bambini di terza hanno seguito nel corso di quest’anno a partire dalla lettura in classe de “Le avventure di Pinocchio” di Collodi.  Si sono alternate attività di disegno e di scrittura sui personaggi e sulle vicende del racconto, la costruzione dei burattini e la drammatizzazione di brevi scenette a gruppetti.

I testi che seguono raccontano con le parole dei bambini l’esperienza della visita alla mostra, le foto documentano il percorso svolto.

Questa mostra mi è piaciuta tantissimo e ho imparato cose che sentendo il libro non avevo notato.

 Ho imparato che non sempre ci si deve fidare di tutti perché altrimenti si finisce nei guai.

 … che la vita può avere grandi cambiamenti e che tutti i bambini in fondo sono un po’ come Pinocchio.

 … che tutti si sentono un po’ Pinocchio.

 … che per ogni cosa che ti succede puoi avere sempre una speranza.

 Il momento della giornata che mi è piaciuto di più è quando siamo andati nella palestra del Guastalla e abbiamo fatto il gioco di Pinocchio. Mi è piaciuto perché rappresentava tutta la storia, soprattutto un pezzo quando ho dovuto attraversare il Campo dei Miracoli che hanno rappresentato con i fili.

 Mi ha colpito quando ho visto che Paladino cambiava in ogni quadro la tecnica. Nel primo quadro ha intagliato un pezzo di legno e lo ha incollato sulla tela.

 Il terzo quadro era fatto ad inchiostro con dei brillantini che dicevano che la scuola è una cosa preziosa.

 … ho imparato che quando Pinocchio nei quadri è colorato di blu come la Fata Turchina vuol dire che ha compiuto un’azione buona.

Nel quadro in cui Mangiafuoco vuole bruciare Arlecchino, Pinocchio dice a Mangiafuoco di bruciare lui è quindi ha deciso di dipingere di blu Pinocchio perché il blu è segno di speranza.

Io da questa mostra ho imparato che c’è sempre il modo per uscire da un guaio.

La cosa che mi è piaciuta di più è stata la mostra perché i quadri rappresentano la tristezza è la speranza.

 Un altro quadro rappresentava Pinocchio e Lucignolo intenti ad andare nel Paese dei Balocchi in stile collage. Lucignolo sembrava anche lui un burattino! La tecnica che mi ha colpito di più era quella in cui Paladino rappresentava Mangiafuoco. Prima ha fatto un quadro rosso per il vestito, poi con la tempera nera ha fatto la barba, i baffi e i capelli. Infine ha fatto due occhi e la bocca con un po’ di rosa. Un quadro rappresentava la pancia del pescecane con dentro Pinocchio e Geppetto dove regnava il blu lapislazzulo e non c’era nessun altro colore. Mi ha colpito moltissimo.

 Io ho imparato che guardando i colori si possono riconoscere tante cose.