Scuola Secondaria di Primo Grado- La meraviglia di Modena-Un tesoro per gli occhi

La meraviglia di Modena-Un tesoro per gli occhi

Noi prime, giovedì 25 maggio, abbiamo fatto scuola diversamente: lezioni didattiche all’aperto.

Abbiamo avuto la fortuna di poterle fare visitando la bellissima Modena, in particolare il suo cuore: il duomo, da cui è partita la costruzione della città. Visitandolo abbiamo fatto un lavoro di osservazione e apprendimento diviso in tre diverse attività.

La prima, con la professoressa Gandini, era un’attività di osservazione guidata e di copia dal vero della facciata della cattedrale. La seconda e la terza, con la prof. Colozzi, erano attività riguardanti la parte storica e artistica dell’interno e dell’esterno del duomo.

Dell’esterno ci hanno affascinato le opere di Wiligelmo: lastroni in cui sono rappresentate alcune scene tratte dalla genesi, così che tutti  potevano leggere la Bibbia attraverso i disegni.

Ci ha colpito la semplicità di tutto ciò, che pur nasconde una bellezza per chiunque.

Dell’interno invece ci ha impressionato la cripta, che è situata dietro all’altare ed è illuminata così tanto che pare abbia le pareti d’oro; ovviamente tutto questo era solo un’illusione ottica che ha comunque attratto molti di noi.

Finita la visita siamo andati in un oratorio per trascorrere il pomeriggio. Dopo pranzo abbiamo fatto un palio tra classi organizzato dal prof. Fierotti, in cui ogni classe aveva uno stemma. Noi eravamo le Fenici. All’inizio del palio abbiamo dovuto presentare la nostra squadra con un inno, per poi sfidarci in tre giochi a tema, riguardanti quindi l’antica cavalleria.

Durante questi giochi abbiamo dato tutto di noi per vincere, ed infine nell’ultima sfida tra capitani, il nostro ha vinto: siamo riusciti ad arrivare primi e a guadagnarci lo stendardo mariano che potremo tenere tutto l’anno in classe e che ci darà la sua protezione.

Abbiamo fatto questa gita per concludere bene l’anno e per stare insieme imparando e divertendoci. Abbiamo inoltre capito che ci sono molte cose semplici, dal gioco alla visita di una chiesa, che sono pur sempre belle ed interessanti, ma che rafforzano sempre più il legame di amicizia tra di noi.

 

Martina Sarno, Sofia Mattera, Camilla Maleci

Una giornata indimenticabile per crescere insieme.

Giovedì 25 maggio noi di prima media siamo andati in gita a Modena, per un momento di convivenza e approfondimento sugli argomenti studiati quest’anno in arte e storia. È stata un’opportunità per stare insieme e divertirci conoscendo cose nuove. La mattina abbiamo visitato il duomo di Modena, il cuore della città.  Lì abbiamo svolto tre attività divisi per classi. Con la nostra professoressa di arte abbiamo disegnato la facciata del duomo inserendo nel disegno i nomi tecnici delle varie parti. Poi con la professoressa di italiano abbiamo osservato più da vicino la cattedrale, cogliendo il significato dei bassorilievi di Wiligelmo, che rappresentano i racconti della Genesi e sono stati fatti  durante il Medioevo per coloro che non sapevano leggere. L’insieme di queste immagini viene chiamata “Bibbia dei poveri”.

Abbiamo osservato i leoni stilofori che si trovavano davanti alla porta principale. Successivamente siamo entrati nel Duomo, visitando la cripta, nominando le varie parti dell’interno e fotografando alcuni elementi. Durante il pomeriggio, invece, siamo andati in un oratorio, dove abbiamo pranzato e giocato. Il giocone consisteva in quattro prove: la presentazione delle squadre, due giochi di gruppo e lo scontro finale tra i capitani. Il premio per il vincitore consisteva in uno stendardo, simile a quello che si vince nel Palio di Siena,  che raffigurava la Madonna. Le squadre partecipanti erano tre: Grifoni, Unicorni e Fenici. Alla fine i vincitori siamo stati noi, cioè la squadra delle fenici.

Questa esperienza è stata molto bella perché visitando il duomo di Modena, cioè il centro e il cuore della città, abbiamo imparato cose nuove anche divertendoci. Per questo motivo vi consigliamo di visitare questa stupenda città.

 

Matilde Pisani, Caterina Cacopardi, Laura Degood