Scuola Secondaria di Primo Grado- “ Il club di chimica” della Mandelli premiato dall’azienda SOL group

Lunedì 4 febbraio noi ragazzi della 2A abbiamo potuto visitare un’azienda molto conosciuta sia in Italia che all’estero, la SOL, che è presente in 29 paesi. L’azienda è nata da due famiglie che hanno avuto l’idea di produrre l’ossigeno per saldare le navi per poi allargare il fronte ad altri utilizzi.

 

Noi ragazzi che abbiamo visitato l’azienda ne abbiamo avuto la possibilità perché facciamo parte del     “Club di chimica “ della nostra scuola, creato  da un nostro compagno che ha la passione per la chimica ed è riuscito a trasmettercela. La professoressa di scienze ci ha aiutati e, a partire dall’anno scorso, ci troviamo una volta al mese per approfondire questi argomenti.

 

Il giorno della visita ci ha accolti il presidente della società, Aldo Fumagalli, che è stato molto gentile con noi. Siamo poi entrati nella sala dove si tengono le riunioni e gli incontri più importanti. Dentro alla sala c’erano degli ingeneri di diverso tipo: anche loro sono stati molto disponibile e si capiva che erano felici del lavoro che svolgono e che volevano trasmettere la loro passione a noi. Inizialmente noi ragazzi ci siamo presentati e poi ci siamo divisi in due squadre, che sarebbero servite a fare dei giochi preceduti da spiegazioni. Abbiamo parlato di come si ottiene l’ossigeno dall’aria che è il compito primario della loro azienza. L’aria va prima compressa tante volte e poi espansa: in questo modo si raffredda e diventa liquida, e i diversi gas si separano in base al diverso punto di ebollizione. Gli ingegneri ci hanno poi raccontato di due applicazioni dell’ossigeno: la produzione dell’acciaio e la bonifica di un lago. Le spiegazioni sono state accompagnate da molti video, che le hanno rese ancora più interessanti.

 

Quello che più mi ha colpito è che le persone che ci hanno accolto erano tutte ben vestite e avevano usato molto del loro tempo per preparare le lezioni e i giochi per noi, mentre noi eravamo vestiti come tutti i giorni. Ci siamo sentiti un po’ in imbarazzo perché era tutto fatto con la massima precisione, anche le cose più piccole. Purtroppo due nostri compagni non sono riusciti a venire e ne sono molto dispiaciuti: per questo continuano a farci domande su cosa abbiamo fatto e vogliono capire tutto ciò che gli specialisti ci hanno spiegato.

 

I ragazzi del club di chimica della Mandelli